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La Sofferenza Silenziosa dei Giovani in Ritiro Sociale

Il termine hikikomori, di origine giapponese, indica una condizione caratterizzata dal ritiro sociale estremo e prolungato, con isolamento quasi totale dalla vita pubblica. Questo fenomeno è stato osservato principalmente in Giappone, ma negli ultimi anni ha attirato l’attenzione anche in altre parti del mondo, compresa l’Italia.

Origine e Definizione

Il concetto di hikikomori è stato introdotto negli anni ’80 per descrivere giovani che si chiudono nella propria stanza, interrompendo ogni contatto con il mondo esterno per un periodo di almeno sei mesi, senza che vi sia una chiara patologia psichiatrica di base. Il Ministero della Salute giapponese ha stabilito cinque criteri per la sua definizione:

  1. Stile di vita centrato sull’auto-reclusione.
  2. Mancanza di interesse per la scuola o il lavoro.
  3. Persistenza della condizione per più di sei mesi.
  4. Assenza di disturbi psichiatrici che possano spiegare il ritiro.
  5. Esclusione di individui che, pur non frequentando scuola o lavoro, mantengono relazioni sociali attive.

Epidemiologia e Diffusione

In Giappone si stima che oltre un milione di persone siano hikikomori, con un’incidenza maggiore tra i giovani di età compresa tra 15 e 39 anni. Tuttavia, il fenomeno è stato segnalato anche in Corea del Sud, Spagna, Stati Uniti e Italia. In Francia, uno studio ha rilevato che il 27% dei giovani in ritiro sociale non lascia mai la propria abitazione, mentre un’altra ricerca condotta in Ucraina ha evidenziato che il 40% dei hikikomori non completa gli studi e l’80% non ha relazioni sociali.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause del fenomeno sono multifattoriali e possono includere:

  • Aspetti familiari: genitori iperprotettivi, assenteismo paterno o una madre con disturbi mentali possono contribuire alla chiusura sociale del figlio.
  • Fattori psicologici: ansia sociale, bassa autostima, timore del fallimento e paura del giudizio altrui.
  • Aspetti culturali e sociali: in Giappone, il forte senso di pressione scolastica e lavorativa può spingere i giovani a isolarsi per evitare il fallimento sociale.
  • Tecnologia e Internet: sebbene non sia la causa diretta, l’uso eccessivo di internet e videogiochi può diventare un elemento che rafforza l’isolamento.

Hikikomori: Sintomo o Sindrome?

Gli studiosi hanno proposto di distinguere tra hikikomori primario (senza disturbi psichiatrici associati) e hikikomori secondario (correlato a condizioni come fobia sociale, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi, schizofrenia o disturbi della personalità). Tuttavia, non esiste ancora un consenso su una definizione diagnostica univoca.

Approcci di Trattamento

L’intervento terapeutico può includere:

  • Terapia familiare: fondamentale per ristrutturare le dinamiche genitoriali e favorire un graduale reinserimento sociale.
  • Psicoterapia individuale: utile per affrontare ansia, depressione e bassa autostima.
  • Programmi di riabilitazione sociale: in alcuni paesi esistono cliniche specializzate che offrono percorsi per aiutare i giovani a reintegrarsi nella società.
  • Supporto domiciliare e trattamenti intensivi: studi suggeriscono che il trattamento più efficace preveda un approccio intensivo, con visite a domicilio o ricoveri in cliniche specializzate.

L’hikikomori rappresenta una sfida crescente per la società contemporanea. Sebbene nato in Giappone, il fenomeno si sta diffondendo anche in Occidente, sollevando interrogativi sulle cause culturali e sociali che lo favoriscono. Comprendere questa condizione è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione e intervento, evitando che un numero crescente di giovani si perda nel silenzio dell’isolamento.

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